18 ottobre 2021 ore 09:00

Meteo; arriva L'ANTICICLONE SUBTROPICALE, le CONSEGUENZE per l'ITALIA

Meteo prima parte della nuova settimana in compagnia dell'anticiclone africano

ANTICICLONE AFRICANO IN ARRIVO: a grandi passi dall'entroterra marocchino una massa d'aria stabile e piuttosto calda ha ormai raggiunto l'Europa centro occidentale e quasi anche tutta l'Italia portando tempo più stabile. Ma la stabilità portata dagli anticicloni autunnali è molto  diversa da quella degli anticicloni estivi, non lasciamoci quindi ingannare dal nome, sarà un anticiclone caldo per il periodo ma non porterà sole incontrastato e le temperature non saranno in aumento ovunque. Il motivo principale della differenza sta nel fattore astronomico, i raggi del sole in Ottobre sono più inclinati sulla superficie della Terra quindi riscaldano meno e le ore di luce sono nettamente inferiori con una oscurità che prevale ormai sul giorno

PRIME NEBBIE E FOSCHIE AUTUNNALI - L'efficacia dell'anticiclone risulterà limitata da questo raffreddamento naturale e l'umidità dell'aria, normalmente più elevata farà la differenza nelle ore dei crepuscoli, di notte ed al primo mattino perché favorirà le prime nebbie e foschie. Queste le ritroveremo soprattutto in pianura e in particolare in Valpadana ma col trascorrere dei giorni e l'invecchiamento della massa d'aria anche nelle valli del Centro e lungo i litorali. Saranno più probabili durante le ore di oscurità ma potranno perdurare anche al mattino per qualche ora dopo l'alba

TEMPERATURE MITI MA CON INVERSIONI TERMICHE - L'aria che resterà intrappolata nelle valli si scalderà meno anzi, per effetto delle inversioni termiche notturne si raffredderà anche più di quella delle quote più elevate. Avremo dunque valori di temperatura minima che aumenteranno soprattutto in collina e in montagna, piuttosto che nei bassi strati. La differenza tra quota e pianura si sentirà soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino quando in pianura potrà fare più freddo che in collina o persino in montagna. Anche le massime saranno condizionate dalla presenza di umidità, quindi saliranno maggiormente in collina e in montagna più che in pianura e lungo i litorali. Per effetto di questo riscaldamento gli zeri termici saliranno fino alla soglia dei 4000m, superandoli anche sulle Alpi occidentali. 

UN CONTESTO COMUNQUE SOLEGGIATO - Ma inversioni termiche e banchi di nebbia o foschie faranno solo da contorno in un contesto che sarà comunque diffusamente soleggiato, per lo meno fino a quando il campo barico lo potrà garantire e sembra che fino a metà settimana ci riuscirà. Poi la situazione inizierà a cambiare

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